
Casablanca come città moderna nasce intorno
al 1770, dopo il terremoto che distrusse l'insediamento
portoghese di Casa Branca (branco in portoghese vuol
dire bianco). Il sultano Sidi Mohammed ben Abdallah,
noto come Mohammed III, la battezzò Dar el-Beida
(in arabo, casa bianca). Il nome Casablanca le fu poi
imposto dai mercanti spagnoli che ne fecero un importante
porto per i loro commerci atlantici. Nel XIX secolo
la popolazione aumenta: 8.000 abitanti nel 1860, 20.000
nel 1907, 25.000 durante il protettorato francese.
Nel 1930 si contano 106.000 abitanti. Nel 1956 quando
i francesi lasciano il Marocco la citta'conta poco piu'
di mezzo milione di abitanti, più di due milioni
nel 1985, per raggiungere poco piu'di tre milioni nel
1995 e oltre quattro milioni oggi.
Il mito di Casablanca
creato dal cinema
Casablanca come
mito nasce al cinema, con
"Casablanca",
appunto, film diretto da Michael Curtiz, su sceneggiatura
di Julius e Philip Epstein, montato da Don Siegel. A
fare da sfondo alla storia è Casablanca degli
anni '40 ricostruita negli studi hollywoodiani della
Warner Bros. Il film è vincitore dell'Oscar per
la migliore regia e la migliore sceneggiatura e deve
la sua gloria soprattutto ai protagonisti Ingrid Bergman
e Humphrey Bogart. Il debutto avvenne a Hollywood Theatre
di New York nel giorno del ringraziamento del 1942.
Fu un trionfo e nel 23 gennaio del 43 la pellicola arrivo'
anche negli altri cinema del mondo.
Da alllora "Casablanca " entra di diritto
nell'immaginario collettivo del XX° secolo.
LA MEDINA NUOVA
La medina nuova
si estende nella parte sud-orientale della città,
dietro il palazzo reale e boulevard Victor Hugo. I francesi
ne progettarono la costruzione a partire dal 1923 in
modo tale da integrare le nuove popolazioni di origine
rurale che si erano insediate nella periferia meridionale
della città.
Mahakma del Pascià - Il Mahakma
del Pascià è un edificio di marmo, pietra
e legno composto da ben sessanta sale, fu costruito
nel 1948 per servire da tribunale musulmano e da sala
di ricevimento del Pascià di Casablanca. Oggi
questa autentica opera d'arte è sede della corte
giuridica islamica. "Vi si trovano tutte le forme
architettoniche e i motivi decorativi tipici dell'arte
ispano-moresca", scrisse Jean-Michel Zurfluh nel
1986 in Casablanca.
LA
MEDINA VECCHIA
Poco resta della
vecchia città musulmana, distrutta in parte dal
terremoto del 1755.
Nel 1770, il sultano Sidi Mohammed ben Abdallah ne intraprese
la ricostruzione.
Un tempo, la medina era circondata da bastioni che si
estendevano fino al vecchio souk el-Kebir. Ne restano
solo poche tracce intorno a Place Mohammed V.
IL PORTO
Il porto è
il cuore economico di Casablanca, è animato il
mattino presto da una famosa vendita all'incanto. Il
complesso del porto, fu costruito quasi completamente
dai Francesi all'inizio del secolo ed è protetto
dalla gettata Moulay Youssef, attrezzata per la ricezione
di merci pericolose e idrocarburi. Un porto turistico,
una stazione marittima un fervido centro commerciale
completano le installazioni. Le sue attività
principali sono l'esportazione dei fosfati e l'importazione
di prodotti metallurgici, idrocarburi e legname. Oggi
il porto di Casablanca arriva a smaltire assieme al
porto di Mohammèdia il 70% del traffico marittimo
nazionale. Basti pensare che il 60% delle imprese del
paese, tra cui le piu' importanti, si concentrano a
Casablanca.
Koubba di sidi Beliouth - Tomba
con cupola costruita alla fine del secolo scorso a nord
dell'antica medina,denominata "koubba" del
marabutto Sidi Beliouth, santo protettore della città.
Una leggenda racconta che, disgustato dalla mediocrità
degli uomini, Sidi Beliouth si sia accecato e abbia
finito i suoi giorni come eremita tra le bestie feroci
della foresta, rimastela guardia del suo corpo fino
alla sepoltura. Da qui il suo soprannome Abou Louyout
(padre dei leoni). Al fianco del santuario si trova
una fontana con dell'acqua miracolosa e, secondo la
leggenda, chiunque la beva tornerà un giorno
a Casablanca.
La "Sqala"
- Bastione fortificato del XVIII secolo appartenente
al regno di Sidi ben Abdallah. La piattaforma è
visitabile e offre una splendida veduta panoramica sull'oceano
Atlantico.
Santuario di Sidi el-Kairouani - Il santuario ospita
la tomba del primo patrono della città, Sidi
allal el-Kairouani, e di sua figlia, Lalla Beida. La
leggenda che risale al XIV secolo, racconta che Sidi
allal el-Kairouani, partito da Kairouan in barca per
raggiungere il Senegal, naufragò al largo di
Casablanca, dove venne raccolto da alcuni pescatori.
Alla morte della moglie chiese all'unica figlia di raggiungerlo.
A sua volta, la figlia fece naufragio e annegò
davanti a Casablanca. Sidi allal allora la fece seppellire
di fronte al mare e chiese di esserle sepolto accanto.
Il santuario oggi è conosciuto con il nome di
Maison La Blanche (Casa della Bianca) in memoria di
Lalla Beida, nota per il candore della carnagione.
IL LUNGO MARE
Partendo
dal faro di el-Hank si puo' passeggiare lungo il boulvard
de la Corniche che è costeggiato da una serie
ininterrotta di spiagge, piscine, caffè, alberghi
e piccoli ristoranti meta preferita dagli abitanti di
Casablanca per una "promenade".
Marabutto di Sidi Ard er-Rahman
- Cimitero su un promontorio roccioso raggiungibile
solo con la bassa marea, vi si trovano le tombe imbiancate
a calce di persone colpite da malefici o affette da
malattie nervose. Ogni anno i pellegrini vi si recano
per fare un bagno o passarvi la notte.
Anfa - Quartiere residenzialein
cui si trovano le ville più sontuose della città.
In una di queste tenute, costruite sulla collina, si
svolse la conferenza di Casablanca nel 1943, in cui
Churchill e Roosvelt decisero lo sbarco delle forze
armate alleate in Normandia e Sicilia. I nazisti erano
stati avvertiti di un incontro dei capi alleati a "Casa
Blanca", ma non avevano tentato di impedirlo, pensando
che si trattasse della Casa Bianca di Washington.